Nella notte di Campo di note è “Dos” il numero perfetto

Eleonora Bianchini ed Enzo Pietropaoli, rispettivamente voce e contrabbasso, sono un duo raro nel panorama musicale italiano e internazionale. Il loro sodalizio, nato quasi per caso, ha portato subito un risultato sorprendente: un melting pot lirico forse unico nel suo genere, frutto di una ricerca stilistica che ha deciso di mettere al primo posto la poesia, e ha portato all’esplorazione di diversi percorsi melodici contemporanei lungo un affascinante viaggio inter-generazionale.

A Campo Di Giove, l’Aquila – sabato 18 agosto, alle ore 22,00 – il duo, accompagnato da uno dei più grandi interpreti mondiali della fisarmonica, Luciano Biondini, ha portato in scena “Dos”: una performance musicale che lega i Led Zeppelin e Peppino Di Capri, Radiohead e Gianni Morandi, Battiato e gli Oasis, Michael Jackson e Eduardo de Crescenzo. Il pubblico, accolto ancora una volta numerosissimo e attento nella Chiesa di Sant’Eustachio, ha gradito e apprezzato, sottolineandolo con lunghi applausi e numerose richieste di bis, uno spettacolo di grande intensità: frizzante e profondo, fresco e seducente.

Dos è uno sguardo originale alle canzoni del pop internazionale e italiano, alcuni anche inediti, attraverso un percorso di grande raffinatezza. La voce di Eleonora Bianchini, con una ricchezza timbrica particolare, si è sposata alla perfezione con il gusto di Enzo Pietropaoli e con il timbro del suo contrabbasso: la sala della chiesa è risultata per soprammercato la location ideale, per suggellare un matrimonio artistico perfetto. 

Eleonora Bianchini ha una  voce calda e rassicurante. E’ ancora emozionata quando a fine spettacolo, dietro le quinte, racconta come è nato questo speciale binomio musicale.

“Quella con Enzo è una scommessa vinta, nata nel 2014 da una bella intuizione di Giulio Cesare Ricci, della casa discografica Foné: un esperimento che mescola voce e contrabbasso in modo da far venir fuori la musica perfetta, in modo naturale: quella capace di carpire l’emozione musicale e narrativa di brani diversi, passando dal pop al jazz, che appartengono al nostro immaginario collettivo”.

“La serata di #campodigiove è stata magica per due motivi: il capore di un pubblico attento, il primo, la location, il secondo. Abbiamo cantato e suonato in una chiesa, ed è stato come un ritorno a un luogo originale, al suono naturale, il luogo ideale per far volare il suono”.